Articoli

Incredibile: la lontra non è scomparsa dalla liguria

lutra

La lontra non è scomparsa dalla liguria, lo dimostra il recente studio di Laurent Malthieux (Guardia del Parco Nazionale del Mercantour).

Proprio ieri l’amico Guido Sardella mi ha segnalato questa notizia e mi ha consigliato di approfondire il pdf* che narra di questa scoperta in ogni dettaglio. Laurent Malthieux da luglio del 2019 in poi, ci ha simbolicamente e materialmente restituito (e parlo da ligure) un animale straordinario che temevamo di aver perduto intorno agli anni ’70. Di seguito un brevissimo estratto dal completo e interessantissimo pdf* (La Loutre d’Europe Lutra lutra (Linnaeus, 1758) en Roya-Bévéra : relique ou retour ? Prospections, état des lieux et implications – marzo 2020) che vi consiglio di leggere tutto:

Una popolazione isolata di lontre europee Lutra lutra (Linneo, 1758) viene scoperta da Laurent Malthieux a luglio 2019 a sud del Massiccio del Mercantour, nelle valli Roya e Bévéra. Indagini effettuate in autunno hanno permesso di determinare la prima area di distribuzione coerente della specie. Le varie osservazioni fatte, suggeriscono che potremmo essere in presenza di una popolazione “relitta” passata completamente inosservata per svariati decenni. (…) Il fiume Roya sorge all’altitudine di 1400 metri, sotto il Col de Tende e sfocia nel Mar Mediterraneo a Ventimiglia, per una lunghezza del torrente di 60 chilometri. Il suo affluente principale, il Bévéra, sorge a 1.500 metri sul livello del mare, il passo Turini, quindi sfocia nel fiume Roya immediatamente a monte di Ventimiglia (Liguria) (…) La superficie dello spartiacque del Roya è di 660 chilometri, di cui 90 in territorio italiano. (…) Il Roya è un fiume pieno di pesci, rimasto abbastanza selvaggio nonostante la presenza di molte opere idroelettriche che alterano parzialmente il normale fluire del fiume. Il corpo idrico è classificato in buone condizioni ecologiche. (…) Le analisi genetiche attualmente in corso dal team di Johan Michaux e Lise-Marie Pigneur del Laboratorio dell’Università di Liegi, porteranno senza dubbio preziose informazioni aggiuntive. La popolazione attualmente presente in questa area sembra limitata a pochi individui e quindi estremamente fragile. Una ricerca più approfondita e più vasta sarà necessaria per capire meglio lo stato delle specie in questo settore delle Alpi e per capire se esistono altre popolazioni isolate nelle zone circostanti.

Pdf integrale consultabile all’indirizzo: https://cdnfiles1.biolovision.net/www.faune-paca.org/userfiles/FPPubli/FPP98-LoutredEuropeenRoya-Bvra.pdf?fbclid=IwAR1qT78zSFuH9ovFk8kJEzR-OeAY5xC2kKygM4TShwuWEUhpT-k_6J2WB5k

Scusate la traduzione un po raffazzonata, attendo vostri suggerimenti e correzioni in merito – grazie

 

Paolo Rossi

www.parossi.it

prossifoto@gmail.com

I primi scatti in Liguria

Wild cat: the ghost of the Ligurian Apennines

Paolo and Nicola have always been wolves photographer. They live in Liguria, in northern Italy, the region they love and their manly “hunting territory”. They are close friends but also rivals, their continuous challenge for the next best shot is never ending. Rivals until 2018, when in front of one of Paolo’s trail cameras passed an individual of European Wildcat (Felis sylvestris sylvestris), an animal that was considered extinct in that region since the beginning of last century.

They both had a sort of veneration for this absolutely mysterious and almost mythical animal. Their efforts were concentrated in the Trebbia river valley, among the wildest and most remote places in the region. They started looking for signs of presence of the species and they set more trail cameras. Other cats passed through the months. Each photo or video they recorded was sent to Dr. Stefano Anile, among the best experts of European wildcats, who validated their findings. Their monitoring is still going right now. The European wildcat is probably the most elusive mammal of italian forests. Solitary and of nocturnal habits, it is present on the territory with very low density and it is extremely difficult ot observe. The species is currently suffering due to hybridization and competition with the domestic cat. The two photographers want now to create a documentary and a photographic book to tell their discovery. The project will be realized through crowdfunding “FELIS – il primo film sul gatto sarvægo”. Now the wildcat is something more than a ghost in Ligurian forests.

Dario Casarini

dario.casarini@yahoo.it

 

TAG: