MA.VE. Wolves Camp

prova5

Il MAVE Wolf Camp nasce da un’idea del sottoscritto e dell’amico Mario Vecchi (fotografo, uomo di montagna e storico partecipante ai miei campi). Durante il campo cercheremo di avvistare lupi, compito estremamente complicato ma non impossibile.
Faremo quattro lunghi appostamenti al tramonto in tre dei luoghi più suggestivi dell’Appennino ligure/emiliano: Val Trebbia, Val Boreca e Val D’Aveto. Ci apposteremo dalle 3 alle 4 ore e staremo immobili scrutando le radure selvagge davanti a noi. Il campo è solo per persone molto motivate, che hanno l’umiltà di coprirsi molto bene, che sono adattabili e armate di tanta pazienza. Massimo tre partecipanti, prenotazioni alla mia mail: prossifoto@gmail.com

Paolo Rossi

Andar per lupi_Val Trebbia

43654955_648982018831465_9157161005703233536_n
Tre giornate a Marzo dedicate alla ricerca in natura dei lupi. Sarà molto complicato vederli ma..ci proveremo.
Cammineremo 40 minuti su un crinale tra i faggi e faremo un lungo appostamento in uno dei luoghi più suggestivi dell’Appennino ligure. Staremo dalle 3 alle 4 ore immobili scrutando la radura selvaggia davanti a noi. Evento solo per persone motivate e che hanno l’umiltà di coprirsi molto bene. Anche perché a 1400m di altitudine e a marzo vi garantisco che il freddo si sente, soprattutto stando immobili per ore. Massimo 6 persone al giorno, prenotazioni alla mia mail: prossifoto@gmail.com

Paolo Rossi

La vendetta del lupo….Borgo Val Di Taro

69381352_1151493995050266_3394520672179847168_n

(…) Sabato 21, alle ore 21, verrà inoltre presentato alla presenza dell’autore, il documentarista Paolo Rossi – Wolves Photographer il cortometraggio “La Vendetta del Lupo Monco”, dedicato alla vicenda del branco di lupi del territorio di Albareto che in passato era dedito alla predazione dei cani in braccata al cinghiale, evento che tanto clamore ha destato anche a livello nazionale.

Ingresso gratuito

Campo studio sul lupo in V Trebbia – 2019

2019 Workshop sul lupo (Liguria, GE): 18-19-20 Ottobre

FOTO

Numero partecipanti: Minimo 5, massimo 7
Organizzatore: Rossi Paolo Fotografo di Lupi e Natura.
Contatti: Cell: 3489208533  e-mail: prossifoto@gmail.com Fb: https://www.facebook.com/paolorossilupi/

Sito ufficiale: www.paorossi.it
Strutture di appoggio: B&B Cugno Bello (Neirone – GE) http://www.cailiguria.it/AVML/portale/it/ospview36f6.html?contentId=OSP446

Programma sintetico del workshop: Il workshop (Campo Studio) sul lupo in Val Trebbia /Valle del Brugneto (Antola) si articola in tre giornate:

Venerdì 18/10/2019 
– Ore 14:00 ritrovo al paese di Torriglia (Ge).
– Trasferimento in auto fino al B&B Cugno Bello;
– Lezione di teoria sul lupo e su come trovare i lupi:  come utilizzare il vento, come allenare la pazienza, l’importanza di “stare comodi”, mantenere il corpo caldo durante le lunghe attese…e la mente attiva, come scegliere il luoghi ideali dell’appostamento, “cercare le prede per vedere i predatori”, l’etica del fotografo di natura, la videotrappola e il binocolo: utili alleati.

– Cena in struttura

– Prova sul campo: Imparare a ululare ma senza abusarne

Sabato 19/10/2019
– Ore 8:30 circa: sveglia e colazione in struttura
– Breve Riassunto della lezione di teoria del giorno precedente

– Pranzo in struttura
– Partenza per la lezione pratica sul campo, ci apposteremo per qualche ora in natura, per cercare di osservare daini, lupi e altri selvatici. Vestiario che indosso, spero vi sia di ispirazione (importante):

Sopra: maglia sulla pelle in lana merino (in tutte le stagioni) + maglia identica di ricambio – pile – piumino leggero (o altro pile) – piumino pesante – e giacca o kiway verde militare o mimetica

Sotto: pantaloni da trakking invernale o -estivi + calzamaglia-

Piedi: calze leggere (ma calde) sempre e durante l’appostamento mi levo scarponi e indosso calze di lana LARGHE da mettere sulle calze leggere (perché negli scarponi il sangue non circola bene)

Sotto il sedere:  un kiway verde o scuro e sopra di esso una coperta di pile verde o scura, che potrebbe risultare utile anche per coprirsi in caso di freddo inaspettato

Mani, collo e testa: guantini leggeri di pile e berretto di lana che copra bene l’orecchie e anche uno scaldacollo

– Rientro in struttura, cena e breve proiezione sulle mie esperienze sul campo

Domenica 20/10/2019

– Ore 9:00 circa: sveglia e colazione in struttura
– Breve riassunto delle avventure del giorno precedente e discussione libera

– Pranzo in struttura
– Partenza per la lezione pratica sul campo, ci apposteremo per qualche ora in natura, per cercare di osservare daini, lupi e altri selvatici

– A fine appostamento, thè caldo, e liberi tutti (ore 18.00 circa)

Escursioni e trekking: Non sono previsti tragitti propriamente difficili, ma il programma comprende escursioni di importante lunghezza, su sentieri buoni e non esposti. Le uscite si svolgono in un tipico ambiente montano. E’ opportuno quindi che i partecipanti dispongano di una preparazione di base adeguata alle escursioni in tale ambiente nonché di abbigliamento, equipaggiamento e calzature idonee (scarponcino o scarpa bassa da trekking, con suole scolpite).
E’ vivamente consigliata una borraccia/bottiglia capiente (1,5 L) per l’acqua. Molto utili possono risultare, oltre al binocolo, Reflex Camera e le bacchette da trekking.

NB: Per ovvi motivi, il programma è suscettibile di modifiche, da parte dell’organizzazione, in base alle condizioni meteo, disponibilità del personale ed alle contingenze.
Al campo non sono ammessi cani od altri animali domestici.

Costi (per ogni partecipante):
B&B: (2cene, 2pranzi, 2colazioni, 2pernottamenti) costa 120 euro. Questo importo sarà corrisposto direttamente in loco ai gestori della struttura; Costo della guida (Paolo Rossi) per tre giorni: 100 euro

Quindi il costo totale del workshop per ogni partecipante è di 220 euro

Spese di viaggio (ad es. dal B&B ai luoghi degli appostamenti), con mezzi propri, a carico dei partecipanti.
Per dubbi informazioni o altro, scrivetemi o chiamatemi (non ho WhatsApp e non ho Smartphone) cell: 3489208533; e-mail: prossifoto@gmail.com

Per assicurarvi un posto versare una caparra di almeno 80 euro entro il 15 settembre 2019 e dopo avermi contattato (contatti due righe sopra)

Gatto Selvatico, il fantasma dell’Appennino

felis PF

Paolo Rossi (Fotografo e filmaker) intervista Paolo Forconi (Naturalista, fotografo e documentarista). Le foto sono estrapolate dal recente video di quest’ultimo. Il filmato è visibile qui: https://www.facebook.com/watch/?v=336606603942492

Buongiorno Paolo, di recente hai fatto uno spettacolare video ad una femmina di Felis silvestris silvestris coi sui piccoli, ti chiedo subito: che emozione è stata accendere la tua video-trappola e rendersi conto che di ciò che aveva registrato?

E’ stata una bella sorpresa perchè ho utilizzato una videotrappola nuova, la Owlzer Z1, molto più nitida delle altre videotrappole, che si programma dallo smartphone ed avevo avuto dei problemi di collegamento, per cui non sapevo neanche se avrebbe funzionato. Fortunatamente ha funzionato ed ha filmato delle belle scene

Il video è stato girato in una zona dove la caccia è interdetta?

Sì, nel Parco Nazionale dei Monti Sibillini

Quali sono secondo te, le caratteristiche ambientali idoneo per permettere al Felis di vivere o sopravvivere?

In genere il gatto selvatico vive negli ambienti boscati, in particolare in montagna dove è riuscito a sopravvivere alla persecuzione come animale nocivo prima che fosse protetto. Negli ultimi anni è in espansione e sta colonizzando anche zone collinari, sempre con presenza di boschi

Mi descrivi un po l’ambiente nel quale registrato questo filmato?

Si tratta di un’area caratterizzata da alternanza di boschi e aree aperte a prateria, coltivi e incolti a circa 700 m di quota. Il sito in particolare è al margine di un bosco di carpino nero. La distanza dal paese più vicino è meno di 1 km

A tuo parere, quali sono i principali nemici del Gatto Selvatico e quali sono invece le sue prede preferite?

I principali predatori del gatto selvatico sono l’aquila reale e il gufo reale ma sono eventi rari. Credo che i problemi maggiori siano dovuti ai gatti domestici vaganti, sia per l’ibridazione che per le malattie che possono trasmettergli

Filmare un Felis con una video-trappola o appostandosi di persona: sono azioni programmabili attraverso un attento studio della specie o sono molto legate al caso (viste l’elevata elusività della specie)?

In questo caso si è trattato di una casualità. Mi avevano segnalato una cucciolata di lupi e stavo cercando delle tracce per posizionare delle videotrappole. Così al margine del bosco ho notato dell’erba schiacciata dovuta a qualche animale che aveva giocato e dormito in quella zona. Ho pensato che potevano essere dei volpacchiotti, così ho montato una videotrappola per verificare.

Non ho mai programmato un appostamento per il gatto selvatico ma si potrebbe provare. Sicuramente richiede diversi tentativi prima di riuscire a vederlo.

Molti appassionati di questo animale mi hanno raccontato che i loro rari “faccia a faccia” con il Felis sono avvenuti nelle ore centrali della giornata. Ritieni che sia un predatore più diurno di quello che si crede?

Ho utilizzato le videotrappole per studiare diverse specie di mammiferi per diversi anni. Il gatto selvatico l’ho rilevato principalmente di notte, ma a volte anche di giorno. Nel periodo degli accoppiamenti, a gennaio,  i maschi sono più attivi e si spostano molto anche di giorno.

Da appassionato di animali selvatici che resistono in ambienti apparentemente ostile, mi viene da chiederti: pensi che il Felis abbia le capacità di vivere sia ai margini delle grandi città e sia tra le faggete e le pinete oltre 1.500 m di altitudine?

Penso di si. Possono essere sufficienti anche delle siepi o degli arbustesti. Il problema nelle vicinanze delle città sono i gatti domestici vaganti, come spiegato in precedenza

Stefano Anile (studioso di felini) un giorno mi disse: “non si può dire che il gatto selvatico non c’è sino a che non c’è qualcuno che lo cerca seriamente. Il gatto selvatico può essere ovunque”. Sei d’accordo con lui Paolo? è davvero una specie così elusiva e al contempo adattabile?

Sì, è elusiva se ci si basa solo sulle tracce, ma con le videotrappole è facile sapere se è presente

Di recente ho dimostrato (video visibile qui https://vimeo.com/343982758) la presenza del Gatto Selvatico nel cuore dell’Appennino Ligure, domanda da un milione di dollari: secondo te c’è arrivato o c’è sempre stato?

Non conosco quella zona. Forse qualche individuo è riuscito a sopravvivere in passato ma con il metodo naturalistico è difficile averne la certezza

Nei prossimi anni vorrei impegnarmi a fondo per fotografarne uno di persona, senza video-trappole. Hai qualche consiglio?

Puoi cominciare dal rilevamento delle tracce, poi montare qualche videotrappola per capire quali sono le zone più frequentate e gli orari diurni

Se hai piacere, mi racconti altri episodi interessanti sul Felis (che hai sentito) o che hai vissuto in prima persona?

Mi è capitato qualche anno fa di avvistare un gatto selvatico in faggeta. Stavo percorrendo un sentiero ed appena l’ho avvistato a circa 30 m si è immobilizzato a terra. Con il suo mimetismo è molto difficile da notare quando sta fermo. Poi mi sono avvicinato ed è scappato velocissimo

Grazie Paolo, buon lavoro e buone avventure ! MIAO

Gatto Selvatico in Alta Val Trebbia_Appennino Ligure

Uno dei Gatti Selvatici (Felis silvestris silvestris) che ho ripreso sull’Appennino Ligure (Alta Val Trebbia) grazie all’utilizzo di una video-trappola. Anche stavolta il video è stato visionato dal Dott. Stefano Anile -uno dei massimi esperti della specie- che mi ha confermato che “si tratta inequivocabilmente di un Felis silvestris silvestris”. Questo e quelli che ho pubblicato in precedenza, sono i primi video che ritraggono un gatto selvatico in libertà in Liguria. Essendo una specie straordinariamente elusiva è difficile dire se alcuni individui siano giunti sino alla provincia di Genova da altre zone (Imperiese – Savonese) oppure se sono da sempre presenti ma nessuno lo aveva mai scoperto. Un sentito grazie ai miei colleghi di ricerca : Nicola Rebora, Dario Casarini e Luca Serlenga.